Ricostruzione conio celtico – la moneta cenomane

Per ricollegarci all’argomento della monetazione celtico-padana, dati i numerosi ritrovamenti di monete celtiche sul territorio veronese, abbiamo cercato di ricostruire il più fedelmente possibile quello che era il conio.

Come fonti di ricostruzione, partendo dal ritrovamento effettuato nell’oppidum elvetico di Mont Vully (fig.1) e poi da quelli scoperti in Germania a Niederaltheim (fig.2)  tutti datati II-I sec. a.C., abbiamo realizzato il conio interamente in bronzo.

Fig.1 – Conio celtico di Avanches (Svizzera)

Fig.2 – Conii celtici rinvenuti a Niederaltheim (Germania)

Il conio “incudine” riporta l’immagine della testa femminile mentre il conio “martello” quella del leone-scorpione. Il metallo fuso da noi utilizzato per realizzare le monete e simulare l’argento, è lo stagno che viene scaldato su fiamma in un crogiolo di metallo e successivamente versato in appositi stampi in argilla seccata (fig.3). Sistemata sul conio incudine la moneta “vergine” viene poi “timbrata” o “battuta” dal conio martello posto sopra di essa (fig.4).

Fig.3 – Stampo in argilla seccata

Fig.4 – Fase della coniazione

Risultato della ricostruzione:

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