15-22-29 aprile 2012 – Mostra “Le ricchezze del principe bambino” (Zevio)

In occasione della settimana della Cultura, nel Centro Civico Culturale di Zevio (Verona), è stata esposta la tomba del cosiddetto “principe bambino” (dal 14 al 29 aprile 2012).
La mostra si proponeva di presentare per la prima volta il contesto della tomba 7 della necropoli di Lasizetta di Santa Maria di Zevio. Inserita in un vasto sepolcreto datato II-I secolo a.C., la tomba si distingue da tutte le altre per la particolare ricchezza del corredo e per l’eccezionale presenza dei resti del carro funebre.
Sebbene l’armamento, costituito da una lunga spada, da una lancia, da un giavellotto e da un umbone di scudo, potrebbe far pensare a un personaggio adulto, le indicazioni fornite dalle analisi antropologiche sulle ossa combuste definiscono il defunto come un individuo di età infantile, probabilmente compresa tra i 5 e i 7 anni.
La rimanente parte dei doni funebri è rappresentata da attrezzi agricoli, vasellame bronzeo e ceramico ed elementi collegati al banchetto, come gli spiedi e gli alari. Completa il corredo, infine, un gruzzolo di monete d’argento e di bronzo. La presentazione di questi importanti reperti fornisce l’occasione per illustrare i temi della presenza di popolazioni celtiche nella pianura veronese, le reti di commerci con l’Italia centrale, il fenomeno della romanizzazione del territorio, i riti funebri e la società durante gli ultimi secoli del primo millennio a.C.

Come gruppo di Ricostruzione Storica siamo stati presenti nelle domeniche mattina dell’esposizione, ad animare la visita guidata (seguita dal Dott. Giovanni Rodegher, specializzando di Archeologia) proponendo didattiche relative al carro celtico nel suo utilizzo bellico e rituale, l’armamento gallico del III e II secolo in stretta relazione con il tema della coniazione monetaria celtica (dracma padana).

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L’esperienza si è rivelata fin dal primo appuntamento domenicale, assolutamente una novità per il pubblico che è intervenuto a visitare la “tomba del principe”, creando molta curiosità e attenzione ai temi trattati. L’esposizione ne ha acquistato grande risalto soprattutto vista la nostra presenza in abito storico, che ha “aiutato” la gente a scendere più facilmente nell’ambito archeologico del proprio territorio (quello di Zevio e limitrofi). Quella della riscoperta del proprio patrimonio culturale è stato uno dei motivi principali cui è piaciuta questa mostra.

Possiamo dire che la collaborazione tra un gruppo di Ricostruzione Storica e le amministrazioni territoriali, nonché un ambito come quello di una mostra archeologica, sia stato proficuo e sia stata una bellissima iniziativa volta a valorizzare il nostro passato e il nostro presente sul territorio, . Questo ha sollevato molti plausi dai gruppi, associazioni culturali, professionisti e amministratori locali che sono intervenuti durante il periodo dell’esposizione. Il nostro augurio è che questo tipo di eventi si moltiplichino e diventino “la normalità” nella divulgazione storico-culturale.

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Una risposta a 15-22-29 aprile 2012 – Mostra “Le ricchezze del principe bambino” (Zevio)

  1. Stefano da Santa Maria ha detto:

    Ricostruire il passato e divulgarlo è un atto di grande Civiltà!
    Bravissimi!

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