Studio sulla sospensione delle spade laténiane – di F.Mathieu (PRIMA PARTE)

Introduzione

Lo studio della necropoli di Chaillon (Meuse) (Landolt 2004), recentemente scoperta sulla traccia della linea LGV e datata ad Hallstatt finale, ha permesso la ricostruzione del sistema di sospensione delle armi che appartengono ai guerrieri inumati nel sito.

La proposta di ricostruzione delle sospensioni dei foderi di spada di Chaillon ci ha permesso di allargare il campo d’indagine ai sistemi di sospensione laténiani.

Da due anni, le ricostruzioni e le numerose prove dei sistemi di sospensione laténiani (1), basati sui lavori di A. Rapin, permettono di fare un primo bilancio, portare nuove proposte e collegare in maniera tecnologica i sistemi del primo e quelli della seconda età del ferro.

Questo nuovo approccio della problematica dell’armamento, con la sperimentazione, arriva ad una migliore comprensione delle scelte tecniche del fabbro, in particolare nei sistemi di sospensione di cui si parla, ma soprattutto riguardano i foderi di spade la cui morfologia è strettamente legata al tipo di sospensione.

Le tecnologie dei sistemi di sospensione

Descrizione: Il sistema di sospensione corrisponde all’insieme delle parti metalliche associate a elementi deteriorabili, che permette di fissare il fodero di spada al fianco del guerriero.

Per il periodo laténiano, gli anelli, almeno due (possono essere fino a sei nel primo Latène), sono resi interdipendenti al ponte (parte riportata sulla lamina posteriore del fodero) grazie ad una legatura. Cinghie di cuoio annodate a quest’anelli costituiscono la cinghia che si metterà attorno ai fianchi, che permette la sospensione dritta della fodero al fianco. Nel primo Latène, un gancio lavorato serviva alla chiusura della cinghia. Questa parte è successivamente modificata alla fine del V secolo a.C. (fig.1 A).

Gli anelli possono essere pieni, in bronzo o in ferro, o costituiti da due lamiere, anche di ferro o di bronzo, o da ferro placcato di bronzo, premute e unite da una grondaia fine (fig.1).

A partire dal III secolo a.C. i sistemi di sospensione a catena fanno la loro comparsa. Sono costituiti da molti elementi: due catene articolate (una corta ed una lunga) e molti elementi in materia deteriorabile che permettono inizialmente di legare le due catene al fodero della spada, come nel il sistema descritto sopra, il fissaggio del sistema di sospensione al fianco del guerriero (fig.1 e 2).

Alla fine del III secolo a.C. la catena di sospensione è abbandonata ed i combattenti gallici faranno nuovamente appello al sistema di cuoio che comprende tre anelli ed un gancio di fissaggio (fig. 1, B).

Nomenclatura dei sistemi di sospensione:

 

  • Anello cavo: questo tipo comprende tutti gli anelli costituiti da due lamiere premute e piegate, sia in bronzo, sia in ferro, sia ancora in ferro placcato di bronzo (fig.1).
  • Anello pieno: tutti gli anelli che vengono realizzati per fusione in bronzo o in ferro (fig.1).
  • Gancio A: tutti i ganci semplici o lavorati del primo Latène. Il risvolto che serve al fissaggio si trova piegato verso la faccia interna (fig.1, A).
  • Gancio B: tutti i ganci del periodo Latène medio fino al Latène finale. Il risvolto che serve al fissaggio si trova orientato verso l’esterno (fig.1, B).
  • Catena tipo 1: catena a sbarre. Questo tipo comprende tutte le catene dove 2 anelli sono collegati da uno o più gambi semplici o lavorati. Il gancio di fissaggio si trova sempre nella parte corta della catena (fig.1, 1 e fig. 2; A2, A3, A5, A6 e A10).
  • Catena tipo 2: questo tipo comprende tutte le catene dove 2 anelli e la torsione sono di una sola parte, si distinguono allora 3 sottotipi:
  • Catena tipo 2a: catena a collegamenti ritorti lunghi. È la stessa catena del tipo 2b, il gancio si trova nella parte corta della catena (fig.1, 2 e fig. 2: B1 ed A7).
  • Catena tipo 2b: catena a collegamenti ritorti lunghi. I collegamenti possiedono 3 torsioni o più, il gancio di fissaggio si trova nella parte lunga della catena (fig.1, 2 e fig. 2; B2).
  • Catena tipo 2c: catena a collegamenti ritorti brevi. I collegamenti possiedono due torsioni, il gancio di fissaggio si trova sempre nella parte lunga della catena (fig.1, 2 e fig. 2; A4, B3, B4 e B5).
  • Catena tipo 3: catena “gourmette”. Questo tipo comprende tutte le catene dove il collegamento è un anello (fig.1, 3 e fig. 2; A1, A8, A9, B6 e B7).

Fig.2

Fig. 2 – I principali tipi di collegamenti di catene. A – Collegamenti utilizzati con il primo sistema di sospensione, da 1 a 6 collegamenti utilizzati soprattutto nella Gallia occidentale; da 7 a 10 collegamenti più specifici delle regioni danubiesi; B – Catena corta, a lunghi collegamenti ritorti, terminata un gancio caratteristico del primo sistema di sospensione (da 2 a 7 evoluzione di questo modello di catena breve a partire dal cambiamento del gancio – Rapin 1992).

 

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