Studio sulla sospensione delle spade laténiane (CONCLUSIONE)

Il continuo portare della spada in modo inclinato giustifica i miglioramenti nella concezione delle parti che compongono il fodero. Infatti, la morfologia del ponte dipende direttamente dal sistema di sospensione che gli è aggiunto, e soprattutto del peso e della lunghezza dell’insieme spada-fodero. Nel IV secolo a.C. l’elasticità del sistema di sospensione di cuoio non richiede la concezione di un ponte robusto, eccetto per i foderi chiamati di Hatvan-Boldog che comportano rotture importanti.

L’arrivo delle catene, verso la fine del IV e l’inizio del III secolo a.C. è soltanto un miglioramento per irrigidire un sistema di cuoio piuttosto efficace. L’elasticità è allora considerevolmente ridotta ed il ponte e la lamiera inversa subiscono costrizioni meccaniche più importanti; è dunque necessario rafforzare il suo mantenimento con cerchi. Il sistema di cuoio avrebbe potuto mantenersi meglio allo stesso tempo che le catene come sistema di sospensione dei foderi di spada.

Man mano che il fodero si prolunga, la rottura si riduce, la catena diventa più rigida, il ponte si rafforza tramite cerchi. In occasione della scomparsa delle catene, all’inizio dello II secolo a.C. l’allungamento considerevole della spada e del suo fodero mantiene l’utilizzo dei cerchi sul ponte, diventato ingombrante. Infine, ciò che sembrano mostrare quest’esperienza, è la stabilità relativa della tattica guerriera celtica nel corso della sua storia. Di conseguenza, i soldati avrebbero sempre puntato sulla mobilità di una parte o della totalità delle loro truppe, a piedi o a cavallo, ciò che è un vantaggio di fronte ad eserciti che funzionano in ordine stretto, come la falange macedone. Così, secondo i conflitti, i guerrieri gallici svolgono sempre più il ruolo in prima linea, che impongono combattimenti massicci di fanteria (6).

La tecnologia della fanteria celtica raggiunge il suo massimo ed una certa stabilità nel corso dello III secolo a.C. La catena s’impose come la scelta tecnologica permettendo di ottimizzare una tattica di combattimento già provata: la guerra-lampo richiede la progressione molto rapida dei combattenti su tutti i tipi di terreni. In parallelo, è probabile che la cavalleria subisce proiezioni tecnologiche che permettono la sua occupazione in modo più offensivo; punto d’equilibrio è raggiunto alla fine dello III secolo a.C. La catena poi cade in disuso e sostituita dal sistema di cuoio provato dagli inizi della storia guerriera celtica.

È probabilmente l’allungamento della spada che è responsabile di quest’abbandono: le catene sarebbero allora troppo rigide ed impegnerebbero, nella tecnologia dei foderi, nuovi rinforzi mirati ad appesantire l’arma (7). In più se la cavalleria si fa carico ormai di compiti attribuiti precedentemente alla fanteria, il cuoio nel sistema di sospensione riempie perfettamente il suo ruolo, che favorisce l’abbandono dei sistemi metallici semirigidi.

Note:

(1) Ricostruzione di tre sistemi di sospensione per F. Mathieu per l’associazione di ricostruzione celtica “Leuki”. Un sistema che fa appello a tre anelli cavi, un sistema con catena a sbarre di ferro ed un sistema con catena a collegamenti ritorti brevi.

(2) Dechezleprêtre (T.) il fodero di Bézange-la-Grande, datato alla fine del IV secolo a.C. esposto al museo Lorrain (Nancy).

(3) (…) questi (la fanteria gallica) si protesero verso di loro e caddero su loro (i Romani)…, Polibio, histoire, trad. D. Roussel, Gallimard.

(4) Infatti altre esperienze, il cui resoconto è in corso, hanno dimostrato che un’arma da pugno era obbligatoria per la fanteria celtica come fanteria greca o romana.

(5) Questo posizionamento potrebbe spiegare l’evoluzione delle rotture, dei ponti e delle parti di rinforzo.

(6) Un’altro studio è in corso con panoplie complete: i risultati d’oggi confermano quest’ipotesi. Si è constatato che un’arma da pugno era obbligatoria in caso di perdita della lancia e che uno spazio importante era necessario tra i fanti perché questi potessero trattare correttamente le loro armi. Come esempio, la spada messa a destra è impossibile sfoderarla quando gli uomini sono stretti gli uni contro gli altri. Di conseguenza, il montaggio dei guerrieri i gallici sarebbe vicino al metodo romano, che richiede questi spazi tra gli uomini. Questi spazi concedono una più grande mobilità, rendono gli uomini indipendenti gli uni dagli altri, che permettono uno spiegamento degli eserciti su tutti i tipi di terreni. Non accade lo stesso per le falangi, che effettuano tutti i loro movimenti insieme, hanno bisogno di un terreno vasto e senza ostacolo, propizio ai loro spiegamenti. È interessante notare che le falangi portano la loro arma da pugno a sinistra; dopo prove, abbiamo constatato che era la sola possibilità per fare uscire la spada in una formazione in falange.

(7) Occorrerebbe per ciò procedere ad un anacronismo e tentare un’esperienza che associa un fodero “tipo” riportato in scala ad una cinghia di tipo 3 (”Panzergürtel”).

 

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