La cintura sospensoria della spada

I Celti, prima di omologarsi agli schemi militari dei loro avversari, tentarono di supplire alla mancanza di disciplina con la velocità e la mobilità, e lo sviluppo della catena sospensoria ne è una prova lampante, così come è una chiara dimostrazione della perizia e della praticità degli artigiani celtici.

A partire dal III secolo a.C. i sistemi di sospensione a catena fanno la loro comparsa. Sono costituiti da molti elementi: due catene articolate (una corta ed una lunga) e molti elementi in materia deteriorabile che permettono inizialmente di legare le due catene al fodero della spada, e fissare quindi il sistema di sospensione al fianco del guerriero.

La catena corta risale obliquamente sul davanti, ed il suo anello terminale va a collegarsi con la cintura, la cui estremità vi ritorna dopo aver fatto il giro della vita. La catena lunga, dopo aver contornato le reni posteriormente, torna in avanti per agganciarsi a sua volta al fodero.

La spada, così portata, era assolutamente salda al fianco del guerriero che, sia durante un combattimento ravvicinato sia durante uno spostamento veloce, non soffre ne’ di oscillazioni del fodero né delle scosse verticali che normalmente avrebbero luogo. La semirigidità della catena, la cui funzionalità venne ulteriormente aumentata da un successivo utilizzo delle maglie piatte, offriva al combattente un impaccio praticamente nullo.

Le articolazioni delle maglie sono concepite per limitare al minimo la libertà di movimento di chi indossava la catena, congegnate in modo tale da privilegiare la curvatura naturale del corpo.

Per limitare al massimo tutti gli impedimenti a carico degli arti inferiori e per consentire quindi una corsa il più possibile agevole e naturale, la spada viene posta il più lateralmente possibile, con l’elemento di sospensione del fodero che andava a poggiare lungo l’anca destra.

Le tecnologie dei sistemi di sospensione

I principali tipi di collegamenti di catene. A – Collegamenti utilizzati con il primo sistema di sospensione, da 1 a 6 collegamenti utilizzati soprattutto nella Gallia occidentale; da 7 a 10 collegamenti più specifici delle regioni danubiesi; B – Catena corta, a lunghi collegamenti ritorti, terminata un gancio caratteristico del primo sistema di sospensione (da 2 a 7 evoluzione di questo modello di catena breve a partire dal cambiamento del gancio – Rapin 1992).

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